27 gennaio - Giornata della memoria
di maghetta
Ricorre oggi la giornata della memoria, per ricordare quello che è stato, per non dimenticare, perché soprattutto i nostri giovani, in tutt’altre faccende affacendati, conoscano il nostro passato e possano riflettere.
“Meditate, che questo è stato” ci dice Primo Levi, che ci ammonisce anche ricordandoci che se “comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Solo attraverso la conoscenza si possono infatti evitare gli errori del passato e solo attraverso una matura presa di coscienza si può evitare il male peggiore dell’uomo, l’indifferenza.
Che quindi la giornata di oggi ci sia di monito e ci insegni a non voltarci dall’altra parte quando accade qualcosa di spiacevole, a non pensare solo a noi e alla nostra tranquillità , ma soprattutto, in maniera responsabile, a dire apertamente no a quello che è sbagliato cercando di modificare le cose…
CONTRO L’ INDIFFERENZA
Prima vennero per gli ebrei
” Prima vennero per gli ebrei
e io non dissi nulla perché
non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla perché
non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla perché
non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa.”
Martin Niemöller
Pastore evangelico
deportato a Dachau
[…] Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare, non è tanto dovuto all’iniziativa dei pochi che operano, quanto all’indifferenza, all’assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà , lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. […] (Antonio Gramsci)
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