ALLARME UFO

di ddedorigo

Qualche giorno fa, un mercoledì assolato e irrequieto, un mio giovane amico e scrittore ebbe una esperienza che si può definire con molti aggettivi, anche simultaneamente: buffa, significativa, drammatica, rivelatoria, risibile. Si trovava in via Veneto e notò un assembramento attorno ad un’edicola: volti attenti, perplessi, tesi. Si avvicinò e vide quel che gli altri vedevano, lesse quel che tutti leggevano.
L’articolo che aveva attirato l’attenzione di tutti era appeso all’esterno dell’edicola e il suo titolo era scritto a caratteri cubitali: “Avvistato un UFO”.
Il pezzo riportava la notizia di un UFO avvistato da piĂą persone nella notte precedente e parlava di un enorme buco lasciato nel terreno, probabilmente dovuto all’atterraggio di un disco volante. L’articolo riportava anche i commenti delle persone che avevano avvistato l’UFO . C’era chi raccontava di essere stato abbagliato da una forte luce che si avvicinava sempre piĂą velocemente per poi scomparire improvvisamente, c’era chi invece era stato attirato da un forte rumore seguito da uno spostamento d’aria. Sembrava che tutti avessero assistito all’arrivo del disco volante ma nessuno sapeva che fine avesse fatto. Mentre tutte le persone chiacchieravano e si lasciavano andare a commenti e supposizioni, il mio amico si sentì attirato da qualcosa che si muoveva lentamente dietro l’edicolante. Si fermò a fissare quel punto e si sentì a sua volta osservato da due grandi occhi neri che lo scrutavano: lo sguardo sembrava impaurito, sperduto e nello stesso tempo stupito. Lo fissò diritto negli occhi e riuscì a captare il motivo di tale paura: gli occhi non appartenevano ad un umano, ma quell’essere riusciva lo stesso a trasmettere il suo pensiero. Il mio amico capì che si trattava di un alieno e si stupì nel notare che solo lui aveva la capacitĂ  di vederlo e di avere un contatto con lui. L’alieno capì che poteva fidarsi e che non sarebbe stato tradito, gli si avvicinò e senza parlare riuscì a comunicare al nuovo amico tutti i suoi pensieri e le sue paure. Gli raccontò che la sera prima era giunto sulla terra insieme con la sua famiglia e che era stato lasciato sulla terra con un incarico ben preciso e cioè quello di salvare parte del genere umano prima della distruzione del pianeta terra ad opera degli alieni. Il giornalista rimase colpito e scioccato da tale affermazione: la terra era in pericolo e lui non poteva fare nulla per evitare tale distruzione, perchĂ© nessuno avrebbe mai creduto alle sue parole. Cercò quindi di capire quali fossero le intenzioni degli extraterrestri interrogando quella strana creatura dai grandi occhi neri. Venne così a sapere che il disco volante sarebbe nuovamente atterrato sulla terra prelevando un certo numero di esseri umani da condurre sul pianeta alieno, dopo di che si sarebbe verificata l’estinzione della razza umana. Il mio amico realizzò che aveva poco tempo per escogitare un piano per salvare la terra. Si guardò intorno alla ricerca di qualcuno che come lui fosse in grado di percepire la presenza dell’alieno, ma purtroppo senza risultato: avrebbe dovuto inventarsi qualcosa lui senza l’aiuto di nessuno. Pensò e ripensò fino a quando gli venne una splendida idea che propose subito all’alieno; gli fece notare che lui, in quanto giornalista, conosceva perfettamente la storia dell’ essere umano e la sua evoluzione, era in grado di fornirgli informazioni riguardanti il progresso e di dargli consigli su come raggiungere tali miglioramenti senza incorrere in problemi quali l’inquinamento e il degrado ambientale che invece avevano colpito la terra. Propose quindi all’extraterrestre di partire con lui per poter conoscere le potenzialitĂ  del pianeta, per poter mettere a loro disposizione le sue conoscenze e poter aiutare questo sconosciuto pianeta a crescere, ingrandirsi e potenziarsi evitando di incappare in difficoltĂ  e problemi. In cambio chiedeva solo di evitare la distruzione del pianeta terra e di poter condurre il reality che si stava svolgendo sul pianeta alieno dal titolo “ L’isola degli alieni”. L’alieno accettò la proposta e informò il giornalista che la partenza era prevista per il giorno dopo. Sono trascorsi due anni e sulla terra la vita continua normalmente; i giornali non hanno piĂą pubblicato articoli riguardanti avvistamenti di UFO, ma del mio amico nessuno ha piĂą sentito parlare.

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